Africa
L'Etiopia è il tetto dell'Africa: un enorme altopiano spaccato in due dalla Great Rift Valley e coronato da massicci che superano i quattromila metri, come il Semien e il Bale. Questa altitudine crea isole ecologiche separate dal resto del continente, con brughiere afroalpine di lobelie giganti ed eriche arboree dove vive una fauna che non esiste in nessun altro luogo. Sul fondo della Rift si allineano laghi d'acqua dolce e salata con fenicotteri, pellicani e un'avifauna abbondante, e a nord-est la depressione della Dancalia scende a oltre cento metri sotto il livello del mare, con sorgenti acide e distese di sale dove prosperano solo microrganismi estremofili. A sud-ovest, le foreste umide del Kaffa conservano le piante di caffè selvatico da cui discende tutto il caffè arabica del mondo.
Animale nazionale: Il leone abissino, simbolo storico del Paese ed emblema imperiale
Il gelada è l'unico primate al mondo che si nutre quasi esclusivamente di erba: passa la giornata seduto sulle praterie delle falesie del Semien strappando fili d'erba con le dita, in branchi che possono riunire diverse centinaia di individui. Dorme sulle cenge delle pareti verticali per sfuggire ai predatori, e i maschi esibiscono sul petto una chiazza rossa nuda che è valsa loro il soprannome di «babbuini dal cuore sanguinante».
Il lupo etiope è il canide più minacciato al mondo, con meno di cinquecento esemplari distribuiti su poche montagne e colpiti da focolai di rabbia trasmessi dai cani domestici. Lo stambecco del Semien, o walia, esclusivo di questo massiccio, si è ripreso da minimi critici.
Il Semien tutto l'anno per i gelada e gli stambecchi walia. L'altopiano di Sanetti, nel Bale, all'alba per il lupo etiope. I laghi della Rift tra novembre e marzo per gli uccelli acquatici.
211 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Etiopia.