Africa
La Liberia è il Paese che conserva più foresta umida dell'Alta Guinea: si calcola che ospiti circa il quaranta per cento di ciò che resta di questo ecosistema, distribuito tra il parco nazionale di Sapo, i monti Nimba e Wonegizi e diversi blocchi forestali del sud-est. Sapo, il parco più grande del Paese, è una foresta primaria densa di alberi emergenti e sottobosco fitto dove vivono elefanti di foresta, ippopotami pigmei, scimpanzé, cefalofi e sette specie di primati diurni. La costa, lunga quasi seicento chilometri, alterna mangrovie, lagune salmastre e spiagge di deposizione delle tartarughe marine. I fiumi Cavalla, Saint Paul e Cestos attraversano la foresta formando corridoi dove sopravvivono il coccodrillo nano e la lontra dal collo macchiato, e le montagne del nord ricevono piogge che alimentano foreste nebulose.
Animale nazionale: Nessun animale nazionale ufficiale
La mangusta liberiana non fu descritta scientificamente fino al 1958 e resta uno dei carnivori meno conosciuti dell'Africa. Vive soltanto nelle foreste della Liberia e della vicina Costa d'Avorio, e ha una dieta stranissima per un carnivoro: si nutre soprattutto di lombrichi, che individua scavando il suolo della foresta con un muso allungato e denti ridotti, poco adatti a lacerare la carne.
L'espansione delle piantagioni di palma da olio e di caucciù e l'attività mineraria sono le principali pressioni sulla foresta. La Liberia ha firmato accordi internazionali per proteggere una percentuale significativa della sua superficie forestale.
Sapo nella stagione secca, tra novembre e aprile, per i primati e la fauna della foresta. Il lago Piso per lamantini e uccelli acquatici. Le spiagge del sud-est tra ottobre e marzo per le tartarughe.
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207 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Liberia.