America del Sud
Il Venezuela riunisce quattro grandi regioni naturali: le Ande a ovest, la Cordigliera della Costa lungo i Caraibi, i Llanos dell'Orinoco al centro e, a sud del fiume, lo Scudo della Guiana, una delle formazioni rocciose più antiche del pianeta. Lì si innalzano i tepui, altopiani di arenaria dalle pareti verticali che emergono dalla foresta come isole sospese nell'aria e che da milioni di anni sono isolati l'uno dall'altro. Da uno di essi precipita il Salto Angel, la cascata più alta del mondo. I Llanos, invece, si allagano ogni anno e nella stagione secca concentrano una delle maggiori densità di fauna del continente, con capibara, caimani, anaconde e uccelli acquatici a migliaia.
Animale nazionale: Il troupiale (Icterus icterus), uccello nazionale del Paese
Sulle cime dei tepui vive un minuscolo rospo che non sa né nuotare né saltare bene. Quando una tarantola lo minaccia fa qualcosa di straordinario: si raccoglie in una palla compatta, si lascia cadere dalla roccia e rimbalza giù per il pendio come una pallina di gomma finché non è fuori dalla portata del predatore; a quel punto si distende e se ne va camminando senza essersi fatto alcun male.
Il coccodrillo dell'Orinoco, uno dei coccodrilli più minacciati al mondo, è stato cacciato quasi fino alla scomparsa per la sua pelle e sopravvive grazie a programmi di allevamento e rilascio di giovani. Canaima è Patrimonio dell'umanità e protegge l'insieme di tepui più esteso del pianeta.
I Llanos tra gennaio e aprile, nel pieno della stagione secca, per capibara, caimani e uccelli acquatici. Canaima nella stagione delle piogge per vedere le cascate in piena. Henri Pittier in primavera per il passo migratorio degli uccelli.
367 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Venezuela.