Asia
Il Myanmar conserva una delle più vaste estensioni di foresta naturale del Sud-est asiatico, organizzata attorno al fiume Irrawaddy, che percorre il Paese da nord a sud e termina in un delta immenso. A nord, le propaggini orientali dell'Himalaya raggiungono i cinquemilaottocento metri con l'Hkakabo Razi e concatenano foresta pluviale, bosco temperato e nevi perenni, con una fauna che mescola elementi himalayani e indo-birmani. La valle dello Hukawng ospitava la più grande riserva di tigri del mondo per superficie. Al centro si estende una zona secca di foresta decidua e a est l'altopiano Shan, con il lago Inle e i suoi orti galleggianti. A sud, l'arcipelago di Mergui riunisce oltre ottocento isole quasi disabitate, con barriere coralline e foreste costiere.
Animale nazionale: Il pavone verde, uccello emblema nazionale; il chinthe, un leone mitico, è il simbolo araldico
Nel 2010 è stato descritto sulle montagne del nord un rinopiteco del tutto sconosciuto alla scienza. I cacciatori locali lo individuavano per un motivo insolito: le sue narici sono rivolte verso l'alto, così quando piove ci entra l'acqua e starnutisce, tradendo la sua presenza. Nei giorni di pioggia questi animali stanno seduti con la testa tra le ginocchia per evitarlo.
Sull'Irrawaddy si praticava una pesca cooperativa in cui i delfini rispondevano al richiamo dei pescatori, che battevano sul bordo della barca, e spingevano i pesci verso le reti in cambio di quelli che sfuggivano; questo rapporto, documentato per oltre un secolo, sta per perdersi a causa del declino dei delfini.
Indawgyi tra novembre e febbraio per gli uccelli acquatici. Il corso superiore dell'Irrawaddy per i delfini. Mergui nella stagione secca per le barriere coralline e gli uccelli costieri.
302 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Myanmar.