Africa
Il Sudan si organizza attorno al Nilo, che nasce a Khartoum dalla confluenza del Nilo Bianco e del Nilo Azzurro e attraversa il deserto della Nubia disegnando un corridoio verde in mezzo all'aridità. A nord e a ovest dominano le sabbie e le hamada sahariane, interrotte dal massiccio vulcanico del Marra, nel Darfur, che trattiene abbastanza umidità da sostenere foreste e laghi di cratere. A sud-est, le pianure del Dinder, al confine con l'Etiopia, formano una savana con pozze stagionali chiamate mayas, dove la fauna si concentra nella stagione secca. Il gioiello naturale del Paese si trova sott'acqua: la costa sudanese del Mar Rosso conserva alcune delle barriere coralline più intatte di tutto il mare, con atolli e secche che non hanno quasi conosciuto la pressione turistica.
Animale nazionale: Il serpentario, uccello nazionale del Paese
La baia di Dungonab, nel Mar Rosso sudanese, ospita una delle più grandi popolazioni di dugongo di tutto il mare e un'aggregazione stagionale di mante che si radunano a filtrare il plancton in acque basse. Su un'altra barriera corallina sudanese, Sha'ab Rumi, nel 1963 Jacques Cousteau installò il villaggio sottomarino Précontinent II, dove una squadra visse per settimane sotto la superficie; parte delle sue strutture è ancora sommersa e oggi è colonizzata da coralli e pesci.
Sanganeb e Dungonab sono Patrimonio dell'umanità e sono considerati un rifugio di coralli resistenti al riscaldamento. La fauna di savana dell'interno ha subito un grave declino a causa della caccia e dell'espansione agricola.
Le barriere coralline del Mar Rosso tutto l'anno, con la visibilità migliore tra ottobre e maggio. Il Dinder tra gennaio e aprile, quando la fauna si concentra nelle mayas. Dungonab in primavera per mante e dugonghi.
321 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Sudan.