Europa
La Svizzera è un Paese verticale: le Alpi occupano quasi due terzi della sua superficie e creano una successione di ambienti che va dalle foreste temperate dell'Altopiano svizzero ai ghiacciai e alle pareti rocciose oltre i quattromila metri. Al di sopra del limite del bosco vivono stambecchi, camosci, marmotte, lepri variabili e pernici bianche, con la caratteristica muta stagionale del pelo e del piumaggio verso il bianco invernale. Il Parco nazionale svizzero, creato nel 1914 in Engadina, fu il primo delle Alpi e il più antico dell'Europa centrale, ed è retto da una regola di rigoroso non intervento: non si taglia, non si caccia e non si esce dai sentieri, il che ha reso le sue valli un riferimento scientifico su come evolve un ecosistema alpino senza gestione. I grandi carnivori sono tornati per tappe: la lince con una reintroduzione nel 1971 e il lupo per espansione naturale dall'Italia nel 1995.
Animale nazionale: Nessun animale nazionale ufficiale; lo stambecco delle Alpi e il cane San Bernardo sono le icone faunistiche del Paese
Lo stambecco delle Alpi si era estinto in Svizzera all'inizio del XIX secolo e il suo ritorno cominciò in modo clandestino: tra il 1906 e il 1920 diversi capretti furono catturati di frodo nella riserva reale italiana del Gran Paradiso e portati di contrabbando oltre il confine. Da quegli animali prelevati di nascosto sono nate le attuali colonie svizzere, che superano i quindicimila esemplari.
La fusione dei ghiacciai alpini sta spingendo la fauna di montagna verso l'alto e riducendo l'habitat disponibile. Il ritorno del lupo alimenta un intenso dibattito pubblico che è arrivato fino alle votazioni federali.
L'Engadina e il Parco nazionale svizzero a settembre per il bramito dei cervi e i gruppi di stambecchi. L'alta montagna a giugno e luglio per le marmotte attive dopo il letargo. Il Vallese per il gipeto reintrodotto.
436 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Svizzera.