Gruppo di specie · Anfibi
Su WAnimals ci sono 5 specie di cecilia, distribuite in 5 famiglie (Caeciliidae, Dermophiidae, Ichthyophiidae, Scolecomorphidae, Typhlonectidae).
Ognuna ha la sua scheda completa. Questo gruppo non le sostituisce: le riunisce.
Nessuna specie documentata in questo gruppo è davvero a rischio secondo la IUCN, con i dati disponibili oggi.
Presenza registrata in 18 Paesi. Quelli con più specie del gruppo:
Gli embrioni mangiano la madre dall'interno: con speciali denti fetali raschiano lo strato interno dell'ovidotto, ricco di grassi e nutrienti, che la madre rigenera continuamente nei sette mesi di gestazione.
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Le cecilie sono il terzo ordine di anfibi e il meno conosciuto: circa duecento specie senza zampe, quasi tutte sotterranee, di cui la maggior parte delle persone ignora perfino l'esistenza.
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Ha un paio di tentacoli retrattili tra l'occhio e la narice, organi chemiosensoriali esclusivi delle cecilie con cui individua le prede nell'acqua torbida o sottoterra.
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È una delle cecilie più grandi al mondo e può superare gli ottanta centimetri, dimensioni sorprendenti per un animale che quasi nessuno vede perché trascorre la vita sottoterra.
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Scava spingendo con la testa: il cranio è fortemente ossificato e le mascelle si chiudono grazie a un sistema muscolare unico tra i vertebrati, con un muscolo che lavora in senso inverso rispetto al solito.
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È vivipara e per mesi i suoi embrioni raschiano con denti fetali lo strato nutritivo dell'ovidotto materno, che la madre rigenera continuamente.
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Intervalli calcolati sulle schede che riportano il dato, non su tutte le 5.
La sua gestazione dura circa undici mesi, una delle più lunghe tra tutti gli anfibi, e alla nascita i piccoli misurano quasi un terzo della lunghezza della madre.
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Scava con la testa: il cranio è fortemente ossificato e compatto, e lo usa come un ariete per farsi strada nel suolo umido, chiudendo la bocca verso il basso per non inghiottire terra.
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