Gruppo di specie · Rettili
Su WAnimals ci sono 6 specie di geco, distribuite in 3 famiglie (Diplodactylidae, Eublepharidae, Gekkonidae).
Ognuna ha la sua scheda completa. Questo gruppo non le sostituisce: le riunisce.
1 specie in questo gruppo rientra in una categoria di minaccia secondo la IUCN.
Presenza registrata in 52 Paesi. Quelli con più specie del gruppo:
Accumula riserve di grasso nella coda e, come il geco leopardino, ha palpebre mobili.
Da
La sua coda è una dispensa: accumula grasso a sufficienza per sopravvivere settimane senza mangiare, e se la perde per colpa di un predatore ne rigenera una più corta e di forma diversa, perdendo con lei tutte le riserve.
Da
Come il geco leopardino, ha palpebre mobili e può battere le ciglia, cosa che la maggior parte dei gechi non può fare perché ha l'occhio coperto da una squama trasparente.
Da
Può rigenerare la pelle molto in fretta dopo averne perso dei frammenti per sfuggire a un predatore che lo trattiene, un meccanismo di difesa diverso dall'autotomia della coda.
Da
È un geco diurno, cosa poco frequente in un gruppo in prevalenza notturno, e per questo ha la pupilla rotonda anziché verticale.
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Si arrampica sul vetro grazie alle lamelle delle dita, ricoperte di milioni di setole microscopiche che aderiscono per forze di Van der Waals.
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La sua difesa è puro teatro: si solleva sulle quattro zampe completamente distese, inarca il dorso, spalanca la bocca e si dondola da un lato all'altro emettendo latrati acuti, un'esibizione spropositata per un animale di dodici centimetri.
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Intervalli calcolati sulle schede che riportano il dato, non su tutte le 6.
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La sua coda bulbosa immagazzina grasso e termina con un piccolo bottone sferico; se la perde, quella che ricresce è più corta e di forma diversa.
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