Africa
Il Botswana è occupato in buona parte dal Kalahari, un deserto di sabbia coperto d'erba e arbusti che sostiene più vita di quanto sembri. Il suo contrappunto è il delta dell'Okavango, un fiume che invece di raggiungere il mare si riversa nell'entroterra e forma un ventaglio di isole, canali e lagune in pieno deserto, alimentato da piogge cadute mesi prima sugli altopiani dell'Angola. A nord, nella stagione secca il Chobe concentra una delle più alte densità di elefanti del pianeta. A nord-est, le saline di Makgadikgadi, resti di un immenso lago preistorico, formano un'abbagliante pianura bianca che dopo le piogge si copre di acqua bassa e attira fenicotteri e mandrie di zebre. Il Paese ha puntato su un turismo a basso volume e ad alto valore.
Animale nazionale: La zebra, presente nello stemma nazionale
Fino a poco tempo fa si credeva che le zebre del Botswana settentrionale compissero solo spostamenti brevi. I collari GPS applicati a partire dal 2012 hanno rivelato che un gruppo percorre ogni anno circa cinquecento chilometri tra andata e ritorno fra le pianure dell'Okavango e le saline di Nxai, la migrazione terrestre più lunga dell'Africa e una delle più lunghe al mondo, passata inosservata per decenni.
Il Botswana ospita la più grande popolazione di elefanti al mondo, circa un terzo del totale africano, il che alimenta un dibattito costante sulla gestione e sui conflitti con l'agricoltura. Il delta dell'Okavango dipende interamente dalla conservazione delle sue sorgenti in Angola.
L'Okavango tra giugno e settembre, quando arriva la piena e l'acqua coincide con la stagione secca. Il Chobe a settembre e ottobre per gli elefanti lungo il fiume. Il Makgadikgadi dopo le piogge, tra gennaio e marzo, per zebre e fenicotteri.
Botswana: cosa vale la pena osservare questo mese?
In pericoloElefante africano di savana
Loxodonta africana
Ora è un buon periodo: Stagione secca nell'Okavango (Da maggio a ottobre)
183 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Botswana.