Europa
La Bielorussia conserva le zone umide continentali più estese rimaste in Europa. Le paludi della Polesia, nel bacino del Pripjat', formano un labirinto di foreste allagate, torbiere e prati inondati che è stato definito «il polmone d'Europa» e che ospita popolazioni cruciali di pagliarolo, il passeriforme più minacciato del continente, oltre ad alci, lupi e linci. A ovest, la Belovezhskaya Pushcha condivide con la Polonia la stessa foresta primaria temperata e la stessa mandria transfrontaliera di bisonte europeo, la più numerosa al mondo in libertà. Al nord, la riserva di Berezinsky protegge dal 1925 un mosaico di torbiere e foreste boreali che fu una delle prime riserve dell'Unione Sovietica. A sud-est, la zona di esclusione di Chernobyl, svuotata dei suoi abitanti dal 1986, è diventata di fatto una delle più vaste aree d'Europa senza presenza umana.
Animale nazionale: Il bisonte europeo è l'animale nazionale; la cicogna bianca è l'uccello simbolo del Paese
Nel 1998 una trentina di cavalli di Przewalski, l'unica specie di cavallo davvero selvatica rimasta sul pianeta, scomparsa in natura negli anni Sessanta, furono liberati nella zona di esclusione di Chernobyl. Anziché estinguersi, il branco si è riprodotto senza alcuna gestione umana, si è moltiplicato e alcuni gruppi hanno attraversato da soli il confine verso il versante bielorusso, dove si sono stabiliti.
Le paludi della Polesia ospitano una quota altissima della popolazione mondiale di pagliarolo, e la sua conservazione dipende dal mantenimento dello sfalcio tradizionale dei prati. Il drenaggio sovietico delle torbiere ha lasciato danni che si cerca di invertire con progetti di riumidificazione.
La Belovezhskaya Pushcha d'inverno per il bisonte europeo. Le paludi del Pripjat' ad aprile, durante la piena. Zvanets al crepuscolo a maggio per ascoltare il pagliarolo.
420 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Bielorussia.