Europa
Nonostante le dimensioni ridotte, il Lussemburgo conserva più di un terzo del territorio coperto da foreste, una quota elevata per l'Europa occidentale. Il nord, l'Oesling, fa parte del massiccio delle Ardenne: rilievi di ardesia, valli scavate in profondità dai fiumi Our e Sûre e boschi di faggi e querce dove vivono cervi, caprioli, cinghiali e una popolazione ben radicata di gatto selvatico europeo, una delle più studiate del continente grazie al monitoraggio genetico con trappole per il pelo. Il sud, il Gutland, è più dolce e agricolo, con affioramenti di arenaria nella regione del Mullerthal che formano gole umide e ombrose, rifugio di anfibi, felci e muschi. Le zone umide di Haff Réimech, vecchie cave di ghiaia nella valle della Mosella, sono state trasformate nella principale riserva ornitologica del Paese, con oltre duecento specie censite.
Animale nazionale: Nessun animale nazionale ufficiale; il leone rosso è l'emblema araldico
Il Lussemburgo è stato uno dei primi Paesi a costruire ecodotti pensati appositamente per il gatto selvatico europeo, i cui territori venivano tagliati in due dalle autostrade. Gli studi genetici hanno dimostrato che qui l'ibridazione con i gatti domestici è più bassa che nei Paesi vicini, e questo fa della sua popolazione una riserva genetica di reale importanza per la specie su scala europea.
Tra i Paesi con la maggiore densità di traffico d'Europa, ha puntato su corridoi ecologici e passaggi per la fauna. La qualità dell'acqua della Sûre e dell'Alzette condiziona il ritorno della lontra.
La valle dell'Our in autunno per il bramito del cervo. Haff Réimech tra ottobre e marzo per gli uccelli acquatici svernanti. Il Mullerthal in primavera per anfibi e uccelli di bosco.
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390 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Lussemburgo.