Europa
La Serbia unisce la pianura pannonica del nord alle montagne dinariche e balcaniche del sud, e ha nel Danubio il suo grande asse naturale. Alle Porte di Ferro il fiume si incassa tra pareti calcaree formando la gola più grande d'Europa, un collo di bottiglia per gli uccelli migratori e antico territorio di storioni che oggi trovano nelle dighe una barriera. Il monte Tara conserva boschi misti con una conifera relitta, l'abete di Serbia, sopravvissuto alle glaciazioni in un'area minuscola e che non cresce spontaneamente in nessun altro luogo. A nord, le sabbie di Deliblato formano il più grande sistema di dune continentali d'Europa, un frammento di steppa sabbiosa con flora e fauna proprie. I canyon dell'Uvac e della Mileševka, con i loro meandri incassati, sono il cuore del recupero del grifone nei Balcani.
Animale nazionale: Il lupo grigio è l'animale emblematico nazionale; l'aquila bicipite è il simbolo araldico
Il grifone del canyon dell'Uvac fu sul punto di scomparire dalla Serbia: negli anni Settanta ne restavano appena poche decine, avvelenati dalle esche destinate ai lupi. Un programma di alimentazione supplementare e di sorveglianza ha fatto crescere la colonia fino a renderla una delle più grandi dei Balcani, con diverse centinaia di esemplari che volteggiano sopra i meandri e che oggi sostengono perfino la ricolonizzazione dei Paesi vicini.
Le dighe del Danubio hanno interrotto le rotte riproduttive degli storioni, tra cui lo storione ladano, il più grande pesce d'acqua dolce d'Europa. Il recupero del grifone sull'Uvac è il grande successo nazionale.
L'Uvac tutto l'anno in barca lungo i meandri per i grifoni. Đerdap in primavera e in autunno per la migrazione dei rapaci. Deliblato a maggio per la flora steppica e gli uccelli degli ambienti aperti.
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Stessa regione: Balcani
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426 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Serbia.