Asia
La Siria si estende dalla fascia mediterranea e dai monti costieri del Jebel Ansariya, con gli ultimi boschi di abeti e querce del Paese, fino alla steppa della Badia e al deserto siriano, passando per la valle dell'Eufrate, che attraversa il Paese da nord a sud e costituisce il principale corridoio di vita acquatica. La Badia è un'immensa steppa di artemisia che per secoli è stata terra di pastorizia transumante e di fauna della steppa: gazzelle, onagri, otarde e grandi predatori oggi scomparsi o quasi. A nord, le zone umide del lago Jabbul, salato e poco profondo, accolgono fenicotteri e limicoli svernanti. Le montagne dell'Antilibano e l'Hermon aggiungono altitudine, neve stagionale e flora endemica, e le oasi e gli uadi dell'interno conservano sorgenti che concentrano tutta la fauna dei dintorni.
Animale nazionale: Nessun animale nazionale ufficiale; il falco è l'emblema araldico dello Stato
Nel 2002, un gruppo di ricercatori trovò vicino a Palmira sette ibis eremita, una popolazione orientale che si dava per scomparsa da quasi settant'anni. La scoperta permise di seguire via satellite la loro migrazione fino all'Etiopia e di scoprire dove svernavano. La colonia, però, era troppo piccola e fragile, e il conflitto armato finì per interromperne il monitoraggio: se ne persero le tracce pochi anni dopo.
La riserva di Al-Talila, vicino a Palmira, ha ospitato reintroduzioni di orice d'Arabia e di onagro. La guerra ha interrotto la gestione delle aree protette e ha fatto impennare la caccia di sussistenza alla fauna della steppa.
Il lago Jabbul tra novembre e febbraio per fenicotteri e uccelli acquatici. I monti costieri in primavera per gli uccelli di bosco. La steppa della Badia in primavera, dopo le piogge, per la sua fioritura effimera.
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261 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Siria.