Europa
L'Islanda è un'isola vulcanica giovane situata sulla dorsale medio-atlantica, e la sua giovinezza geologica spiega una biodiversità terrestre molto povera accompagnata da un'enorme ricchezza marina. Non ci sono foreste estese né rettili o anfibi autoctoni, e la vegetazione si riduce a muschi, licheni, brughiere e salici nani sui campi di lava. Le sue scogliere, invece, ospitano colonie di uccelli marini di scala continentale: circa metà della popolazione mondiale di pulcinella di mare nidifica sull'isola, insieme a urie, fulmari e stercorari. Le zone umide del nord, attorno al lago Mývatn, riuniscono una delle maggiori diversità di anatre dell'emisfero settentrionale, alimentata dalla schiusa di massa dei chironomidi. In mare, le acque fredde e produttive del nord e dell'ovest concentrano megattere, balenottere minori, capodogli e la balenottera azzurra, e la baia di Skjálfandi, a Húsavík, è uno dei punti di avvistamento più affidabili dell'Atlantico settentrionale.
Animale nazionale: Il girfalco, uccello nazionale e simbolo storico del Paese
La volpe artica è l'unico mammifero terrestre autoctono dell'Islanda: arrivò da sola alla fine dell'ultima glaciazione, camminando sul ghiaccio marino che univa l'isola alla Groenlandia, migliaia di anni prima dei primi esseri umani. Tutti gli altri mammiferi terrestri dell'isola, dai topi alle renne, sono stati introdotti dall'uomo.
Hornstrandir, disabitata e senza caccia da decenni, permette di osservare volpi artiche che quasi non temono l'uomo. L'erosione del suolo, aggravata da secoli di pascolo ovino, è il grande problema ambientale storico dell'isola.
Látrabjarg e Dyrhólaey tra maggio e agosto per i pulcinella di mare. Húsavík tra giugno e agosto per le balene. Il Mývatn a giugno per le anatre nidificanti.
239 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Islanda.