Europa
San Marino occupa i versanti e la vetta del monte Titano, un promontorio calcareo che si innalza bruscamente sulle colline dell'Appennino romagnolo, vicino all'Adriatico. La sua natura è quella della fascia pedemontana appenninica: lecci e roverelle sui versanti soleggiati, boschi misti di querce, carpini e frassini su quelli in ombra, e arbusteti e praterie aride sulle rocce della cima. La fauna è quella dell'Appennino settentrionale, con cinghiali, caprioli, volpi, tassi, faine e ricci, e una comunità di uccelli rupicoli che sfrutta le rupi del Titano, tra cui il falco pellegrino e la rondine montana. In primavera il territorio funge da tappa per i migratori che attraversano la penisola dall'Adriatico. Le piccole zone umide artificiali e i torrenti del Paese ospitano anfibi come il tritone crestato italiano e la rana verde.
Animale nazionale: Nessun animale nazionale ufficiale
Nei boschi di questa parte dell'Appennino si muove l'istrice, il roditore più grande d'Europa dopo il castoro. Non è originario del continente: arrivò nell'Italia meridionale dal Nordafrica, probabilmente per mano dell'uomo, e da lì si è andato espandendo verso nord. Quando si sente minacciato fa vibrare i suoi aculei cavi per produrre un sonoro crepitio di avvertimento.
In un territorio di appena sessanta chilometri quadrati, la conservazione passa per il mantenimento di corridoi di vegetazione tra il Titano e le colline italiane circostanti e per la tutela delle piccole zone umide per gli anfibi.
I versanti boscosi del Titano all'alba per caprioli e cinghiali. Le rupi della vetta tutto l'anno per il falco pellegrino e le rondini montane. La primavera per il passo dei migratori.
314 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di San Marino.