Asia
Il Laos è l'unico Paese del Sud-est asiatico senza sbocco sul mare e anche uno dei più boscosi e montuosi della regione. La catena Annamita, che segna il confine con il Vietnam, è una delle aree biologicamente più sorprendenti del pianeta: il suo isolamento e il clima umido hanno permesso la sopravvivenza di grandi mammiferi sconosciuti alla scienza fino a pochi decenni fa. Il Mekong attraversa il Paese da nord a sud e all'estremità meridionale si apre nell'arcipelago delle Quattromila Isole e nelle cascate di Khone, le più larghe del mondo, dove sopravvivono gli ultimi delfini dell'Irrawaddy del fiume. L'altopiano di Bolaven, dai suoli vulcanici, e i carsi di Khammouane, con i loro fiumi sotterranei, completano il mosaico.
Animale nazionale: L'elefante asiatico, simbolo storico del Paese, un tempo noto come la terra del milione di elefanti
Nel 1992, nelle foreste della catena Annamita, fu identificato il saola, un bovide dalle corna dritte e parallele soprannominato l'unicorno asiatico. Fu il primo grande mammifero nuovo per la scienza da oltre mezzo secolo, e resta un enigma: nessun biologo lo ha mai osservato in natura, e tutto ciò che se ne sa proviene da trofei di villaggio, da pochi animali catturati e da una manciata di foto di fototrappole, l'ultima del 2013.
Il ratto delle rocce laotiano, scoperto in un mercato nel 2005, si rivelò appartenere a una famiglia che si credeva estinta da undici milioni di anni. Le dighe sul Mekong e sui suoi affluenti minacciano i pesci migratori da cui dipende buona parte delle proteine della regione.
Nam Et-Phou Louey nella stagione secca per i safari notturni in barca. Le Quattromila Isole per gli ultimi delfini dell'Irrawaddy. I carsi di Khammouane per pipistrelli e uccelli rupicoli.
118 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Laos.