Europa
L'Ungheria è il cuore della pianura pannonica, un bacino continentale chiuso dai Carpazi che conserva il più grande lembo di steppa rimasto nell'Europa centrale. La puszta di Hortobágy, primo parco nazionale del Paese e Patrimonio mondiale, è un mare di praterie salmastre e lagune poco profonde, mantenuto per secoli dal pascolo estensivo delle pecore racka dalle corna a spirale e dei bovini grigi ungheresi. Questo paesaggio aperto ospita otarde, albanelle minori e una notevole densità di rapaci di steppa, tra cui l'aquila imperiale orientale. Il lago Balaton e l'attigua zona umida del Kis-Balaton fanno da filtro naturale e da rifugio per aironi, spatole e falchi pescatori. A nord, i monti Bükk e Aggtelek aggiungono faggete e un sistema carsico di oltre duecento grotte condiviso con la Slovacchia, con importanti colonie di pipistrelli.
Animale nazionale: Il falco sacro è l'uccello nazionale, legato al mitico turul della tradizione ungherese
Ogni autunno le praterie e le lagune di Hortobágy accolgono una delle più grandi concentrazioni di gru cenerina al mondo: oltre centomila uccelli vi fanno sosta nel viaggio verso sud, nutrendosi di giorno nelle stoppie di mais e affluendo in massa a dormire sulle lagune al tramonto. Il frastuono dei loro richiami all'alba si sente a diversi chilometri di distanza.
L'Ungheria conserva una delle più grandi popolazioni di otarda dell'Unione europea grazie ad accordi con gli agricoltori e all'interramento delle linee elettriche. La vipera di Orsini ungherese è uno dei rettili più minacciati d'Europa e dispone di un proprio centro di allevamento.
Hortobágy in ottobre e novembre per l'arrivo in massa delle gru al dormitorio. Kiskunság in primavera per le parate nuziali delle otarde. Kis-Balaton in estate per aironi e spatole.
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420 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Ungheria.