Europa
La Moldavia è uno dei Paesi più intensamente coltivati d'Europa: quasi tre quarti del suo territorio sono terreni agricoli, così la sua natura selvatica sopravvive concentrata in poche isole di bosco e nei corridoi fluviali del Prut e del Dnestr. I Codrii, al centro del Paese, conservano boschi di querce, faggi e carpini che ricordano com'era la regione prima dell'aratro, con caprioli, cinghiali, gatti selvatici, tassi e una ricca comunità di picchi. A sud, i laghi del Basso Prut formano una zona umida Ramsar collegata al delta del Danubio, dove pellicani, marangoni minori e aironi vengono a nutrirsi. A nord, gli affioramenti calcarei del Dnestr sono i resti di antiche scogliere di un mare del Miocene e ospitano una flora rupicola singolare e colonie di rondini e rondoni.
Animale nazionale: L'uro, estinto, figura come emblema araldico nazionale; la cicogna bianca è l'uccello simbolo
Lo stemma della Moldavia è dominato da una testa di uro, il grande bovino selvatico da cui discendono tutte le vacche domestiche e che si estinse definitivamente in Polonia nel 1627. L'animale è scomparso da queste terre da secoli, ma resta l'emblema del Paese, uno dei pochi casi al mondo in cui un simbolo nazionale rappresenta una specie del tutto estinta.
La scarsa copertura forestale, intorno al dodici per cento, e l'erosione dei suoli agricoli sono i grandi problemi ambientali del Paese. Pădurea Domnească ospita un nucleo di bisonti europei discendenti da esemplari arrivati dalla Polonia.
I Codrii in primavera per gli uccelli forestali e la fioritura del sottobosco. Il Basso Prut tra aprile e settembre per pellicani e aironi. Le falesie del Dnestr in estate per le rondini montane.
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Stessa regione: Europa orientale
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407 specie trovate
In base a quello che sappiamo già di Moldavia.