Un traghetto per passeggeri e veicoli di poco più di 100 m, costruito in Francia negli anni Sessanta, che copriva la rotta Gedda-Safaga. Nella notte tra il 14 e il 15 dicembre 1991 rientrava con i pellegrini dell'Hajj quando, in piena tempesta, il capitano prese una scorciatoia tra il reef Hyndman e la costa; la nave urtò e affondò con un'enorme perdita di vite. La cifra ufficiale è di circa 470 vittime, ma le stime pubblicate sono molto più alte e il numero reale di persone a bordo non fu mai chiarito. Il relitto giace sul fianco tra circa 10 e 32 m.
Profondità
10–32 m
Livello consigliato
Advanced Open Water; penetrazione vietata
Corrente
Generalmente leggera
Dichiarato tomba marittima
È probabilmente l'immersione più discussa del Mar Rosso. È dichiarato tomba marittima e la penetrazione è vietata perché all'interno rimangono resti umani; gli operatori seri chiedono profili conservativi e di non toccare nulla. Attorno allo scafo sono ancora visibili bagagli, scialuppe di salvataggio e oggetti personali. Le fonti divergono persino sul fianco su cui giace e sulla data esatta, indizio di quanto confuso sia stato l'evento.
Fonti consultate: Dive The World; PADI (ficha del sitio); Euro-Divers; InDEPTH; Aquarius Red Sea; divezone.net
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