Gruppo di specie · Gasteropodi
Su WAnimals ci sono 4 specie di nudibranco, distribuite in 4 famiglie (Chromodorididae, Discodorididae, Facelinidae, Tritoniidae).
Intervalli calcolati sulle schede che riportano il dato, non su tutte le 4.
Ognuna ha la sua scheda completa. Questo gruppo non le sostituisce: le riunisce.
Nessuna specie documentata in questo gruppo è davvero a rischio secondo la IUCN, con i dati disponibili oggi.
Presenza registrata in 63 Paesi. Quelli con più specie del gruppo:
Digerisce gli idrozoi senza far esplodere le loro cellule urticanti e le trasferisce intatte sulle punte dei suoi cerata, dove le usa per difendersi.
I rinofori anellati che porta sul capo gli servono a seguire la traccia chimica delle prede.
Ruba le armi alle sue prede. Mangia idrozoi e, invece di digerirne le nematocisti, le conserva intatte e le trasferisce in sacche chiamate cnidosacchi, sulla punta dei cerata che ha sul dorso.
Gli adulti si mimetizzano assumendo la tonalità della colonia di corallo molle su cui vivono e di cui si nutrono.
Gli esemplari più grandi superano i 20 cm, una taglia straordinaria per un nudibranco di acque fredde.
È il nudibranco più grande delle isole britanniche: arriva a 20 cm.
Può staccare volontariamente frammenti del bordo del mantello per distrarre un predatore, una forma di autotomia poco comune tra i nudibranchi.
Si automutila per fuggire: quando viene attaccato stacca pezzi del bordo del mantello, che restano a contorcersi e distraggono il predatore mentre scappa. Il bordo poi si rigenera.
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