Le «Galápagos d'Oriente»: isole oceaniche a mille chilometri da Tokyo, dove oltre il 90% delle chiocciole terrestri è endemico.
Superficie
66 km²
Istituito nel
1972
Regione
Asia orientale
Radiazione adattativa su isole oceaniche mai unite al continente
Il Parco nazionale di Ogasawara fu istituito il 16 ottobre 1972 e protegge 66,29 km² dell'omonimo arcipelago, nel Pacifico nord-occidentale, circa mille chilometri a sud di Tokyo, di cui fa parte amministrativamente. Nel 2011 l'UNESCO ha iscritto le Isole Ogasawara nella Lista del Patrimonio mondiale come bene naturale: un bene seriale di cinque componenti distribuite su circa 400 chilometri da nord a sud, che comprende oltre trenta isole dei gruppi di Mukojima, Chichijima e Hahajima, più Kita-iwoto, Minami-iwoto e l'isolata Nishinoshima. Il bene si estende su 7.939 ettari, di cui 6.358 terrestri e 1.581 marini. Solo due isole sono abitate: Chichijima e Hahajima.
Le isole sono emerse da un antico vulcano sottomarino lungo il sistema arco-fossa Izu-Ogasawara e non sono mai state unite a un continente. Tutto ciò che vi vive discende da organismi arrivati per caso: trasportati dagli uccelli o dal vento, trascinati dalle correnti o aggrappati a legni alla deriva. Isolati per milioni di anni, quei colonizzatori si sono diversificati sul posto. Il risultato è un laboratorio evolutivo di prim'ordine: oltre 440 specie di piante vascolari autoctone, con tassi di endemismo che arrivano al 70% tra le legnose, circa il 25% di endemismo tra gli insetti e, soprattutto, più di un centinaio di specie di chiocciole terrestri, di cui oltre il 90% esclusive dell'arcipelago.
Questa fauna di chiocciole è l'argomento centrale dell'iscrizione. Ogasawara mostra una radiazione adattativa su scala molto fine, con specie diverse tra isole vicine e talvolta all'interno di una stessa isola, il che ne fa un caso di studio chiave per comprendere la speciazione e la diversificazione ecologica; a ciò si aggiunge il basso tasso di estinzione in questi gruppi. Il paesaggio è dominato dalla foresta subtropicale e dalla macchia sclerofilla, circondate da scogliere a picco su un mare di un blu così caratteristico da avere un nome proprio, il «Bonin Blue». La fragilità del sistema è estrema: basta trasportare insetti sui vestiti o sulle scarpe da un'isola all'altra per alterarlo, e la gestione comprende rigorosi protocolli di biosicurezza e programmi di allevamento per specie minacciate di chiocciole e di coleotteri cicindelidi.
È mostrato anche 1 sito d'immersione entro 300 km.
Ecosistemi presenti nel Paese in cui si trova questo parco (Giappone).
Dove posso fare immersioni qui vicino?
a 4 km
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Clima
Tropicale, Temperato, Polare / freddo
Periodo migliore
Da marzo a maggio
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